Primo Maggio: Il messaggio del Presidente del Comitato Promozionale di Offeio

In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, Offeio mostra ancora una volta tutto il suo buon cuore. Il valore della solidarietà in questi momenti è fondamentale. Senza perderci d’animo, come sempre, ci siamo rimboccati le maniche. Laura Provinciali, vista la scarsità di mascherine, ha messo a disposizione il suo talento e le ha cucite per tutto il paese. Un gesto davvero nobile. Il Comitato Promozionale, in previsione di una stagione estiva che si prospetta molto tranquilla, ha donato alla comunità le rimanenze di pasta e farina che aveva in dispensa. Per carità, poca roba, ma le nostre brave massaie, con il lievito madre, hanno subito impastato dell’ottimo pane cotto al forno e lo hanno ridistribuito alle famiglie. Un gesto anche questo molto bello. Per non dimenticare le tradizionali Pizze di Pasqua di Teresa Salusest.

Inoltre c’è un passaparola di chi si reca in città per rifornirsi, si fa carico di ritirare la spesa più o meno a tutti quei pochi rimasti isolati quassù, causa quarantena.

Dunque Offeio ha dimostrato, con gesti semplici ma di grande umanità, che si può fare davvero molto per aiutarsi nei momenti bui e farsi forza per rialzarsi. Come riporta l’articolo di Francesca Sammarco, che ringrazio pubblicamente per l’attenzione che dedica alla nostra comunità, presto torneremo a far parlare di noi con i nostri eventi, con la forza e le idee innovative dei ragazzi che ci sostengono, parte integrante dei progetti passati e futuri. Torneremo presto ad essere quella comunità vivace, attiva che tutti conoscono.

Penseremo molto alla bella festa dei vertuti, quest’anno annunciata addirittura da “LINEA VERDE”.

Ma per tutto ciò si dovrà aspettare ancora, ce lo vietano le ordinanze comunali e i continui DPCM, ma soprattutto ce lo impone la nostra coscienza e l’amore per i nostri cari anziani. Credo che nessuno abbia voglia di festeggiare davanti una tragedia mondiale di queste proporzioni.

Mi piange il cuore al pensiero del grande tesoro che abbiamo perso, l’unico inestimabile che nessuno ci restituirà mai. Mi riferisco agli anziani, a tutte le persone fragili che non ce la l’hanno fatta e non hanno avuto neanche una degna sepoltura, basta pensare alle fosse comuni in argentina e a tutti coloro che si sono spenti in solitudine senza l’abbraccio o il conforto di un congiunto. Dobbiamo imparare ad andare oltre il nostro naso per il bene della collettività.

Perciò mi sento di ribadire che, per il momento, tutti gli eventi come qualsiasi altro momento di aggregazione tra noi sarà evitato. Perciò, anche se a piccoli passi ricominceremo ad uscire, auspico la massima prudenza e responsabilità. Stringendovi virtualmente ad uno ad uno vi auguro un buon primo maggio.

Il Presidente

Paola D’Ippolito

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